La procrastinazione della scrittura e il blocco dello scrittore: quando il problema non è la storia, ma noi stessi

La procrastinazione della scrittura e il blocco dello scrittore: quando il problema non è la storia, ma noi stessi


Ho scritto il primo libro nel 2018. Il secondo nel 2020. E poi... il terzo è rimasto lì.

Sapevo che dovevo finirlo. Lo volevo. Ma ogni volta che provavo a riprenderlo in mano, qualcosa dentro di me si bloccava. Non era solo una questione di trama o di idee. Era come se quel libro fosse diventato il simbolo di qualcosa di più grande.

Quando la scrittura diventa un muro insormontabile

Molti scrittori affrontano momenti di stallo. Non è sempre mancanza di ispirazione o pigrizia. A volte, c'è qualcosa di più profondo che ci impedisce di andare avanti. Nel mio caso, il terzo libro della mia trilogia era legato a un evento spiacevole della mia vita lavorativa.

Ogni volta che lo aprivo, era come tornare lì, in un luogo mentale che avrei preferito evitare.

Per tanto tempo ho pensato di lasciarlo perdere. Di scrivere altro. Di chiudere quel progetto senza mai completarlo. Ma dentro di me sapevo che non era la soluzione. Perché? Perché il blocco non era nella storia, ma dentro di me.


Il blocco non è nella scrittura, ma dentro di noi

Spesso, la procrastinazione nella scrittura non ha nulla a che fare con il libro in sé. Non è un problema di tecnica o di struttura, ma di emozioni irrisolte. La scrittura è un processo intimo, e quello che proviamo nella vita si riflette inevitabilmente nelle pagine che scriviamo.

Ci sono diversi motivi per cui possiamo rimandare la scrittura:

  • Paura di non essere all'altezza → Ci preoccupiamo che il libro non sia abbastanza buono o che non rispetti le aspettative, nostre o altrui.

  • Paralisi da perfezionismo → Vogliamo che ogni parola sia perfetta, dimenticando che la scrittura è un processo.

  • Associazione emotiva negativa → Come nel mio caso, il libro può essere legato a un periodo difficile della nostra vita, rendendolo un ostacolo psicologico.

  • Timore di cosa accadrà dopo → Una volta finito, il libro dovrà affrontare il giudizio esterno. E se non piacesse?


Come affrontare il blocco: strategie dalla crescita personale

Per superare questi blocchi, possiamo applicare alcuni principi della crescita personale. Ecco alcuni strumenti che mi hanno aiutato:

1. Journaling: metti nero su bianco le emozioni

Se ti senti bloccato, scrivi di quel blocco. Annota senza filtro:

  • Perché questo libro mi spaventa?

  • Quali emozioni mi provoca quando ci penso?

  • Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere se lo finissi?

Spesso, dare forma ai nostri pensieri aiuta a riconoscerne l’assurdità e a sbloccarci.

2. Visualizzazione positiva

Immagina te stesso con il libro finito tra le mani. Come ti senti? Cosa hai superato per arrivarci?

Questo esercizio aiuta a spostare il focus dalla paura al risultato positivo e a creare un senso di motivazione.

3. Tecnica del "Piccolo Passo"

Non devi scrivere un intero capitolo in un giorno. Basta una frase. Una pagina. Un piccolo progresso ogni giorno, senza giudizio.

Quando il compito sembra troppo grande, spezzettarlo lo rende meno opprimente.

4. Accettare l’imperfezione

La prima bozza non deve essere perfetta, deve solo esistere.

Datti il permesso di scrivere male.

Ogni libro pubblicato ha avuto una versione grezza e piena di difetti. La perfezione viene dopo.

5. Parlane con qualcuno

A volte il blocco nasce dall’isolamento. Confrontarti con altri scrittori o un mentore può darti prospettive diverse e aiutarti a sciogliere i nodi interiori.


La procrastinazione nasconde sempre un significato

Quando rimandiamo la scrittura di un libro, dovremmo chiederci:

  • Di cosa ho paura esattamente?

  • Se non fosse il mio libro, cosa consiglierei a un amico nella mia situazione?

  • Sto cercando di proteggermi da qualcosa rimandando questa storia?

  • C'è un'emozione dietro la procrastinazione che non sto affrontando?

Scrivere significa mettersi a nudo. E ci vuole coraggio.


Superare il blocco: un atto di consapevolezza

Se anche tu stai rimandando il tuo libro, prova a guardare oltre la superficie. Magari il problema non è la mancanza di tempo o di ispirazione. Forse quella storia porta con sé un peso emotivo che ancora non hai elaborato.


Conclusione

Affrontare le nostre paure è il primo passo per liberare la nostra scrittura.

💬 E tu? Ti è mai capitato di fermarti e chiederti se ha senso continuare? Quale strategia hai usato per sbloccarti?

Raccontami la tua esperienza nei commenti.


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